sabato, 14 novembre 2009
Le foglie, il pavimento di foglie. E la nebbia che mi avvolge, alle volte, ingloba i miei pensieri e li porta via, oppure li mischia tutti insieme in un vortice doloroso. Scorre tutto velocemente a volte tutti gli errori a volte tutte le pazzie e le delusioni. Sembra non avere mai fine, sembra volermi portare via, sembra che tu a volte sia qui affianco a me. Sconosciuto ormai, lontano, estraneo. Altro da me. In questo freddo e in questi suoni così familiari. Tu non ci sei (mai stato) ed io...non capisco se son stata mai legata a qualcosa, se mai lo sarò, se riuscirò ad esser veramente profonda. O mi donerò sempre per tutto per gli altri per altro, facendomi male sbagliando di continuo. E certi profumi che a volte ritornano, di istanti in cui credevo davvero di aver costruito qualcosa. E più vado avanti più il nulla mi batte dentro, niente rimane fra le mie mani. Solo la sensazione che mi stia sfuggendo qualcosa, che mi stia mancando qualcosa, che mi sia sempre mancata. L'essere distante dalle cose, l'essere totalmente priva di emozioni alle volte, il sentirsi così fragile ma meglio dire rotta. Il colore morto di quelle foglie morte che cadono alle 7.30 di mattina. Il colore spento di questo cielo, ed il colore stanco di questo cuore indifferente. La mia crudeltà. La pazienza, l'arrendersi, l'accontentarsi sempre...ma lo stupirsi di trovare sempre la novità in una briciola di mondo. La freschezza della giovinezza. Le nuove esperienze. E quelle mancate, stoppate, evitare, perse. Tu che te ne sei andato e sembrava niente, la mia intera vita. Altri. Altri che sono entrati a farne parte dal nulla. E tu lontano. L'acqua d'estate, l'acqua fredda, l'acqua delle docce in giardino. La pioggia battente alla finestra. La tranquillità che mi reclama. Gli scalini da scendere, le gambe doloranti. Le scarpe sporche di fango al concerto. I film incomprensibili, alle volte. Le serate passate a guardare uno schermo così piccolo. I racconti su Paesi mai visti, su usanze mai sentite. I capelli. Le labbra, su una panchina, le labbra, sull'erba bagnata di notte, le labbra sulla spiaggia sulla vita sulla montagna sull'asfalto potenzialmente sui tetti sui pedalò, su quel maledetto prato, davanti quell'alba incantevole. Le ore, piccole piccolissime tarde notturne, diurne. Il cioccolato il freddo il liquore il pianto furioso di chi sente la mancanza di qualcosa. Il tepore delle coperte, il rifugio sotto le coperte, la vita sulle coperte. La tristezza che sembrava svanita, la felicità assoluta, i baci i baci i baci forti. Noi, il freddo, noi l'amore, noi la vita fra noi. Che io percepivo. Che tu non comprendi. Quanto c'è dietro al nulla, un universo di stelle, di brillante felicità di vita pura, non immaginata. Quanto c'è dietro che quelle mani che affondano le unghie sulla schiena, dietro quegli occhi gonfi di pianto, dietro quei capelli profumati, e quella pelle così liscia e perlata. Dietro un corpo così morbido. La maturità. Il sesso. La paura. Le costrizioni. Respira respira la vita respirala per me, per un attimo, inspira, trattieni, rilascia. Torna in te, sorridi bacia sfiora, e poi ancora. Un carillon. Un pianoforte. La batteria velocissima a volte del mio cuore. I sogni ricorrenti. Il cielo azzurro, gli alberi dalle foglie verdissime. Quel cancello così bello, o tetro, o semplice, o raffinato. Quelle colline all'alba, quel MARE all'alba. Le parole nella notte. Ed il loro suono. Non mi sfugge niente, neanche il tuo respiro il battito del tuo cuore che aumenta, sul mio petto, gli occhi chiusi, quelle labbra. Il verde, riscoperto. Non più un colore da maschi, il verde della mia vita, di un viaggio tanto sognato di un paio d'occhi accesi di notte. Il sonno, il dormire, l'illudersi di qualcosa, il restare delusi, riappropriarsi della vita, ricominciare, baciare fare l'amore bere mangiare respirarti, respirare dai tuoi respiri. Incomprensioni, passi lontani, rumori. Nella notte. Un boato. Il mio cuore che parla, la mia mente che tace. Lontana. Razionalità, sparita. In disaccordo. LA CURA CON LE PAROLE CON I SUONI CON LE PAROLE DOLCI LE PAROLE CHE RESISTONO AL TEMPO. Il tempo. Odiarlo. Odiare anche la memoria, che gioca cattivi scherzi. Incidere sulla pelle, e sulla superficie del cuore certi colori. Ritorno all'alba, si l'alba viola, lilla, fucsia, rosa, gialla arancione, fluo. Mi chiedo se si possa amare davvero. Mi chiedo se sto amando davvero, se ho mai amato davvero.
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giovedì, 03 settembre 2009

Il momento di quiete. Di massima libertà. Il momento il cui la luna rischiara le chiese e le case ed i bar, ed i piccoli vicoli sinuosi nella città. Il momento di quiete passato sul marmo freddo, in una sera di simil-estate. Quando si è sicuri che niente può turbare la propria intimità...quando non importa essere scoperti...quando non importa nient'altro. Solo quegli occhi, così espressivi, così verdi.
La sera, o il buio...che c'è...di mattina...poco prima che sorga il sole fra le colline in lontananza, disturbato dagli alberi di quel bosco.
Quell'esatto momento in cui non importa altro. Il momento dopo aver provato a rovinare tutto, senza successo. Quell'attimo che intercorre fra un bacio ed un altro, provando a darne sempre di più dolci, o passionali, o distratti, o veloci...o di sfuggire a quella tenera delizia. Le mani sul viso. I capelli così morbidi. Le gambe magre, fasciate dai jeans, le scarpe. I mille pensieri che ci sono eppure non fanno rumore, non comunicano niente. Il vuoto che sembra non esistere, quel cuore così grande, che si sente battere sotto il petto. Oppure passare le mani sul tuo corpo ed accarezzarti. La tua sincerità...le tue parole...la tua spontaneità. E l'immaturità, presunta. Accertata. E' questo, tutto questo. Solo questo. Vivere.

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martedì, 11 agosto 2009
Tu tu tu. Solo tu. E la nostra alba fra gli alberi, e le foglie fra i capelli..."vorrei vivere e morire mille volte questa vita". Le note musicali nell'aria, le riesco ancora a sentire se chiudo gli occhi, e mi concentro, su di te. Le nostre due coperte, le mie ballerine bagnate dalla rugiada, il rumore dell'acqua che scorre spruzza annaffia schizza. Correre veloci sulla strada, le caramelle colorate, i tuoi baci al caffè, la sabbia sui piedi dalla postazione del bagnino. Il nulla davanti a noi una data sera. Così tanta voglia di amarci. La vita nei tuoi occhi, la gioia, la felicità e l'allegria. Le parole che non mi dici, e tutte quelle che mi regali...mentre mi guardi, quando ti impegni. Vorrei tenere tutto a mente, ricordare ogni tua espressione. Ogni tuo respiro, sigillarlo nel mio cuore. Sei quanto di più bello mi sia successo, sei tutto l'amore del mondo.
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martedì, 14 aprile 2009

Se ho imparato ad amare, è grazie a quello che di cattivo ho scambiato e che di buono ho preso. [Porto con me tutto il buono di te, tutto quello che resta, e tutto l'affetto che ci lega. Mille canzoni. Non so più neanche quanti km di conversazioni, risate, lacrime, sogni, incubi, mattate. Pezzi di roccia, granelli di sabbia, spine di riccio, ferite e tagli, lividi tanti lividi.]
Se so cosa non voglio assolutamente diventare, è grazie ad un pugno di persone che mi hanno sbattuto in faccia la loro negatività...


La disciplina, l'impegno, l'educazione, la sincerità.
L'avidità, la stupidità, l'ignoranza, la presunzione.

 

Intollerante lo sarò sempre, purtroppo. La pazienza non l'ho ancora incontrata. Ma se e quando arriverà ne farò subito tesoro.

 


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lunedì, 13 aprile 2009

I miei -21grammi- li ho persi in modo strano, pur non volendo perderli veramente. Il senso del tutto, di questa mia malandata vita, vuota e spenta. L'incanto della pioggia resta, o di quella nevicata in Piazza della Libertà, prima di Silvano, prima di quella serata, prima di capire per l'ennesima volta che si, tutto era perduto. (Si è perduto, mi dirai sorridendo) E nonostante tutto andare sempre avanti, con spirito di sacrificio, ignorando le ombre, le nubi, i rami secchi che non producono più foglie, il sole tiepido oramai. Tutte quelle cose che nessuno mai potrà capire, tutte quelle cose che verranno perse dalla nostra memoria così distratta. Tutte quelle cose che ho dimenticato di annotare, che ho sorvolato come se fossero inutili, dovute, stupide. Tutte quelle cose, di cui la mia nostalgia si nutre, le vorrei rivivere cento, mille, infinite volte...

Vorrei
essere soltanto
amata
perchè è dell'amore che si ha bisogno
per andare avanti.
E forse non importa mai
l'oggetto di questo amore, o il mittente.
E forse non importa mai,
di me. A te.

Non lo so perchè ancora mi lascio divorare da questi pensieri. Oggi ho guardato a lungo la pioggia. Ed ho realizzato che tutto accade per un motivo preciso, e non si sa chi, e perchè, abbia creato queste leggi, con infinita intelligenza. E non si sa mai perchè i progetti che quel Qualcuno ci dona a volte son così duri.

Giuro, l'unica cosa che vorrei sapere ORA è cosa, quel Qualcuno, vuole che io faccia ora: devo dare il meglio di me stessa? E perchè non ho potuto/voluto darlo prima, a chi, magari, meritava un pò di tregua il più delle volte? Perchè questo Signor Qualcuno, signor nessuno, non si palesa un attimino davanti ai miei santi occhi e mi spiega, per favore, cosa devo fare in questo momento?

Andrò avanti, comunque. Come sempre, perchè la vita continua e altre stronzate del genere.

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venerdì, 10 aprile 2009

Pelle è la tua proprio quella che mi manca in certi momenti e in questo momento è la tua pelle ciò che sento, nuotando nell'aria.

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mercoledì, 18 giugno 2008

E' stato un indimenticabile sogno, di spettacolare bellezza. Il mio egocentrismo cronico s'e' fatto da parte, lasciandomi in balia della tua figura meravigliosa. Una camminata ammaliante, come in ''Bellezza''. Ma prima...prima io e il mio ombrello, la pioggia, dieci metri e tu. Poche, pochissime volte le mie gambe mi hanno tradita cosi',  tremando. Uno sguardo solo. Uno. '' La nostra vita insieme un'armoniosa unicita' ''. E poi un lavoro preso e fatto solo per rivederti ancora, e poi un concerto. Il freddo. E poi... due baci, due intensi baci, e mi piace pensare che siano stati veri. Non per altro, per il tuo incredibile charme, per quella voce, per quella figura divina.

e in alto, lontano, ritornerà il sereno
ma noi non ci saremo.

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martedì, 15 aprile 2008
Ebbene...hanno cantato. E non ho ancora realizzato che magnifico spettacolo siano.
Io ero lì seduta e composta, col cuore che implodeva, piano, e con le lacrime agli occhi. Ma se solo ci fossi stato tu al mio fianco avrei potuto apprezzare al massimo ogni nota tramite le tue labbra.
Ma poi finalmente ci siamo ricongiunti. E che meraviglia.
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venerdì, 21 marzo 2008

Occhi, grandi marroni, profondi. E tu.
La voce,innamorata. E ancora tu.
La notte, che è nostra, la notte di parole fitte, di espedienti per continuare a parlare di voglia di baciarsi di mancanze. Mi manchi, tu. Si. "Dico sul serio".

Tu invece mi sfuggi, proprio quando vorrei morderti e mangiarti il cuore, stringerti con tutta la forza, fioca, che mi è rimasta. E poi riuscirei soltanto a scappare velocissima. Stella cometa senza bagliore. E poi finalmente libera ammucchiare tutti i pezzi e metterli insieme, sparsi. Ma ora, ora mio cuore vecchio e stanco, ora non ho orecchie per le tue nuove parole, ora non ho labbra per i tuoi baci. Eppure vorrei essere adorata. Ma in silenzio. Prendi questo mio stanco corpo malato e fanne cio che vuoi, lasciami immaginare che sia di nuovo la prima volta, lasciami piangere, lasciami in silenzio. Dammi le mie cuffie, canterò forte e vorrei che tu iniziassi a capire cosa sento, e vorrei che tu iniziassi a cantare con trasporto.

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giovedì, 20 marzo 2008
Ci vado. Prima dai Baustelle. E poi dai Marlene che ce li ho cuciti sopra. Oh signur. Che vita. Se non mi cantano "Musa" mi offendo.
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lunedì, 25 febbraio 2008

When you're alone and life is making you lonely
You can always go - downtown
When you've got worries, all the noise and the hurry
Seems to help, I know - downtown
Just listen to the music of the traffic in the city
Linger on the sidewalk where the neon signs are pretty
How can you lose?

E non credo proprio che il loro amore sia qualcosa di così meraviglioso e spettacolare. E che il loro recitarsi versi a bassa voce soffiando leggermente sul collo sia una cosa originale e nuova. Credono di avercelo tutto loro l'amore di questo mondo? Non credo proprio. " Non fartela scappare è un angelo" solo perchè è riuscita a mettere in fila quattro parole di senso compiuto e sofisticate in onore del suo bellissimo e simpaticissimo lui per dire a tutti quanto lo ama.
E poi oltre a lei, che mi sforzo di farmi diventare simpatica, un fungo di donna che spunta dal nulla ed in pieno sole. "Un'amica che ha bisogno di un amico vero da cui passare qualche giorno". La provvidenza l'ha solo fornita di dissenteria varia ma questo non basta a fermarla. "S'ha 'mpizzare an forza". Che fastidio, ebbene si che fastidio. Mi tocca abbandonare il mio comportamento zen e combattere un pò con la realtà.
Non l'ho capita questa insistente tristezza che si vuole annidare nel mio cuore, così ho deciso di partire ancora, sorprendendo tutti quanti, e sarò sette ore lontana dal problema per una decina di giorni, e forse andrò dalla Razionalità in persona e spero di lasciarmi un pochino amare, se lui vorrà, e di lasciarmi andare se vorrò.
E' strano come le cose si stiano forse raffreddando. Eppure io ti sento, eppure ieri sera ballando ti avrò visto in quelle piroette, in quei piedi ben distesi, quelle punte dure. E ho pianto, diciamocelo, ed è servito a ricordarmi di essere umana, umanamente carica di emozioni. Questa sofferenza quell'altra non la comprende. Quell'altra si presenta così, chiedendo consigli stupidi. "Tu non conosci la situazione e non puoi parlare". Da lì ho capito che certe cose non cambiano, che quando la testa si alza a guardare il cielo e tutti gli altri non si abbassa più come prima solo ad ascoltare.

Non sono più fresca, ripeto ancora a bassa voce "Torna" anche se sei tornato, e ripenso sempre a quel miscuglio di emozioni e al mare in tempesta e alle tue carezze quel giorno. Quando sei tornato mi hai accarezzata, mi hai guardata come se fossero passati anni, mi sono sentita al centro dell'attenzione, di nuovo la regina di quella macchina, di nuovo la regina di quel mare. Ignorando completamente tutto il resto del mondo e della vita. Assenza di battiti cardiaci, assenza di respiro. E dopo un bacio tanto desiderato, tachicardia. Ed ora vengo a trovarti, è scontato?

G., cos'è questo per te? Non è forse amore? O forse no, è vero, tu hai l'esclusiva. Intanto io cerco di convincermi che l'amore è pura razionalità.

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martedì, 29 gennaio 2008

Ricordo fortissimamente troppo.


Quelle sue braccia,che tanto amavo accarezzare. Ricordo il mare affianco a noi e le conversazioni sull'Inghilterra.L'imbarazzo più grande.E la naturalezza nello stare a letto insieme,nessun altro pensiero.Nessuna malizia.

Una ragazza in una sera d'estate che si butta in acqua in biancheria intima per recuperare qualcosa dal mare.

Ed io sempre con lei, quella della biancheria intima, ed un altro, in un piccolo terrazzino stretti stretti. E l'euforia.

Ricordo i tramonti, la pioggia, la spiaggia, gli scogli, il polipo scolpito nella pietra, le patatine fritte, le sigarette (quante sigarette), la sdraio sul terrazzo,il primo lettore mp3,i tuoi occhi nei miei.

Ricordo anche l'esperienza nuova,un'uscita,stranissima.

Ed è tutta la mia vita che mi passa davanti e non posso fare altro che amarla, amarla tantissimo, perchè è mia è piena di sentimenti ed emozioni e vorrei a volte tornare indietro e riviverla tutta d'un fiato.

Tutte le risate. Anche i funerali. I tour in macchina, la vita semplicemente.
"It must have been love..." ... "Sweet dreams..." ... e tanto altro.

 

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venerdì, 04 gennaio 2008
Che strano uomo avevo io
con gli occhi dolci quanto basta
per farmi dire sempre
sono ancora tua
e mi mancava il terreno
quando si addormentava
sul mio seno
e lo scaldavo al fuoco umano
della gelosia
che strano uomo avevo io
mi teneva sotto braccio
e se cercavo di essere seria
per lui ero solo un pagliaccio
e poi mi diceva sempre
non vali che un po' più di niente
io mi vestivo di ricordi
per affrontare il presente
e ripensavo ai primi tempi
quando ero innocente
a quando avevo nei capelli
la luce rossa dei coralli
quando ambiziosa come nessuna
mi specchiavo nella luna
e lo obbligavo a dirmi sempre
Sei bellissima....
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giovedì, 03 gennaio 2008

http://www.youtube.com/v/Ncjnb58gAS0&rel=1

La dedico a Kuntz (XD)

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mercoledì, 02 gennaio 2008

Everybody's gonna love today love today love today...
Anyway you want to....anyway you've got to...LOVE LOVE ME LOVE LOVE ME LOVE LOVE...!!
 

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sabato, 29 dicembre 2007

[A te che non leggi, e che mi hai aperto il cuore e gli occhi in una notte col mare la luna le stelle ed i tuoi splendidi capelli, le tue splendide braccia ed i tuoi baci. L'avventura brevissima ed abbastanza intensa. E per qualcuno può essere tutto così stupido, ma io come loro non c'ho mai creduto in noi due, e per questo che non sono stata male poi, è per questo però che tutto mi sembrava un meraviglioso miracolo dorato. Ora, ovunque tu sia, e suppongo Milano, vivi tutto alla grande mi raccomando, sei così impertinente, cazzo, ma ti voglio bene in fondo dai. Grazie per quei Marlene Kuntz, al tempo non capito.]

E anche a te, tranquillo non ti dimentico, con cui ho passato qualche momento o più della mia vita, ed ora te ne sei andato e forse, sai che c'è? va bene anche sognare quei momenti assieme. E' strano immaginarmi senza di te, che in fondo sei davvero stato il mio migliore amico, di sempre, e lo storico, ed il più brillante. Tutto questo ed altro. Ma anche no. Sai perchè mi hai fatto tanto male? Per quando mi hai presa in giro, per quando hai detto ma si ricominciamo. Non dovevo riprendere a giocare, non dovevo starti affianco. Me la prendo con me stessa, d'altronde cos'altro posso fare. Tu non hai colpe, te ne stavi lì ad amarmi quando potevi, quando volevi, ed io lo stesso, mi rannicchiavo in te per essere amata, per far finta di esserlo e sentirmi un pò meglio. E quando poi sei venuto a trovarmi, si ottobre vero?, io ho ripreso a respirare con tutta me stessa, non immagini, ho cercato di spiegartelo in tutti i modi fra le lacrime, e tu, così composto, forse non hai capito. Felice di guardarti, fra i giocattoli accatastati, felice di quelle tue mani stanche di aspettare, felice perchè mi accontenterei di nuovo anche di quello. E poi il vuoto. Non ricordo più niente da quel giorno di ottobre, davvero, è un blocco nero.

 

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venerdì, 28 dicembre 2007

Vieni qui, vicino a me e fatti piccola
ti sogno avvolta e tenera in calde cavità

La mia emozione è un brivido e non lo sperderò
ma prenditi un mio battito e mischialo coi tuoi

La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora

Vieni a farti vela in me e portami con te
c'è un soffio di vertigine che ci sospingerà

La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora

Rimani così nel sogno in cui sei
e lasciati sussurrare:
"Rimani così nel sogno che sei
e lasciati accarezzare"

Rimani così nel sogno in cui sei
e lasciati mormorare:
"Rimani così nei sogni che fai
non ti vorrò ridestare"

A te. Grazie per quel piccolo ed intenso messaggio, e l'ho mal interpretato. Rimani così, nel sogno in cui sei.

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giovedì, 22 novembre 2007

Lasciami qui lasciami stare lasciami così.

Da un po’ di tempo mi fanno impazzire i ragazzi con la barba. Ed ora ce n’è uno che dorme qualche divano più in la di me. Ha mal di pancia e riposa semi-tranquillo.

Io son qui che scrivo e combatto con la luce. Temo che mi colga il famigerato abbiocco. La vita scorre tranquilla, ora, vedendo quel ragazzo quasi sorride e quasi sorrido anch’io. Sono una persona nuova. Ancora una volta. Sono talmente tanto cambiata  nell’arco di un fine settimana che quasi non mi riconosco. Inizio di nuovo a rilassarmi, a volare. E non abbasso il volume, anche se stai dormendo, perché tanto non ti sveglierò...

Ti amo Amore. E ti personifico. In un bel ragazzo con la barba, nel commesso di Coltorti, in un ragazzo che senza motivo mi sorride. Per cui, chiunque tu sia, Amore, sono qui a contemplarti, sono qui ad aspettarti, sono qui a vivere, se non lo sai.

 

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domenica, 23 settembre 2007
(UOOUOOOO)(UOOUOOOO)
Sara` un amore strano questo qua (UOOUOOOO)
che brucia fuori dentro qua e la' (UOOUOOOO)
uno sguardo solamente e la fiamma e` accesa gia`
scappo resto fuggo torno chi lo sa?

Com'e` difficile stare (AL MONDO)
Com'e` difficile stare (AL MONDO)
Com'e` difficile stare (AL MONDO)
e non possiamo sbagliare mai

Mi piacerebbe scappare (DAL MONDO)
finisco poi per restare
io non me ne andro`...

Tanto gia` lo so che poi
vinci sempre tuuuuuuu

Nel mio destino pace non ce n'e' (UOOUOOOO)
nessuna al mondo e` matta come te (UOOUOOOO)

Tu mi guardi sorridente e la fiamma e` accesa gia`
scappo resto tutto il giorno chi lo sa?

Com'e` difficile stare (AL MONDO)
Com'e` difficile stare (AL MONDO)
Com'e` difficile stare (AL MONDO)
e non vogliamo sbagliare mai

Mi piacerebbe scappare (DAL MONDO)
finisco poi per restare
io non me ne andro`...

Tanto gia` lo so che poi
vinci sempre tuuuuuuu

Com'e` difficile stare (AL MONDO)
Com'e` difficile stare (AL MONDO)
Com'e` difficile stare (AL MONDO)
e non possiamo sbagliare mai

Mi piacerebbe scappare (DAL MONDO)
finisco poi per restare (DAL MONDO)
Mi piacerebbe scappare (DAL MONDO)
e non possiamo sbagliare mai

Com'e` difficile stare (AL MONDO)
Com'e` difficile stare (AL MONDO)
Com'e` difficile stare (AL MONDO)
Com'e` difficile stare (AL MONDO)

Mi piacerebbe scappare (DAL MONDO)
finisco poi per restare (DAL MONDO)
Com'e` difficile stare (AL MONDO)
se non possiamo sbagliare mai...

(ahahahahahaha....Tino...tiè!)
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sabato, 22 settembre 2007
Questa maledetta città inizia ad annoiarmi. Manca pochissimo,però alla mia partenza.
Finalmente!!
Il mio nuovo pc arriverà martedì/mercoledì, ed è pronto per esser portato in viaggio!
Il resto lo compro lì...servono un bel giubotto e delle scarpe...ho già in mente cosa prendere...e poi la mia nuova vita può iniziare...chissà...chissà...
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domenica, 16 settembre 2007
Tutto qui.Tanto qui.


A volte tutto cambia. E solo ora riesco a credere a questa faccina che mi fa l'occhiolino mentre mi dice "Attendi". Tanto che fretta c'è. Domani è un giorno importante per alcuni. Primo o terzo liceo. [Mica pizza e fichi]. Ed io mi sento così lontana così diversa. Così felice. Chi va e chi viene. Chi mi fa piangere senza volerlo con certe canzoni così azzeccate,di cui solo ora comprendo il senso. Ballare in mutande rosse e maglietta...ritrovare l'intesa con Lei, sempre tanto amata ed odiata ed invidiata e...stringersi forte. E poi andare via. Sentirsi più...tutto. Forse più normali. [E non facciamo il solito discorso sulla normalità, interrogandoci sul suo significato ed altro. Basta così, ne sono fuori, o forse...in fondo dentro non ci sono mai stata.] Perchè sono sempre io, la ragazza, quella che non cresce mai, un'irrimediabile pasticciona.

E l'importante è aver ritrovato i ricordi, di quelle volte sullo scooter con Te, che ci prendevamo gli schizzi del mare, o di quegli indimenticabili tramonti. So che anche tu li ricordi mio caro grandissimo amico. E non importa niente. Guardiamo avanti. Sono così esaltanti le prospettive che ci attendono. Siamo noi. I migliori, come sempre.
Ho riso per così tante cose in vita mia che le lacrime sono in minoranza (mi spiace, ma è arrivata l'ora di cambiare!). In questi giorni la parola d'ordine è correre. Non per battere il tempo, ma per sentirsi liberi. O meglio per sottolineare questa libertà. Perchè siamo giovani, giovanissimi! Ed è giusto ricordarlo.
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mercoledì, 12 settembre 2007
E ti copri di rosso...e fiorisci d'estate...

ma perchè tutto questo...ritorni...ritorni da me?A torturarmi ancora,maledetta.
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mercoledì, 29 agosto 2007


Non è facile tornare.Pensare certe lame insanguinate che credo mai siano andate via per conto loro. Quando crescono gli occhi nel cuore,col cuore le mani tutto cessa di respirare di sbattere di irrompere. E così venne seppellito tutto questo.

Posso solo respirare e lasciarmi cadere in questo baratro di luce che mi culla.

Senza sentire nulla, assolutamente nulla.

Ho un cuore all’ingiù sul pollice sinistro ho questo splendido cuore dolorante ho questi splendidi occhi spenti. Le gambe son rimaste dritte in falcate spiacevoli. Le mani hanno imparato ad amare da madre perché non c’è altro che importi. E credo che avrei potuto volerti solo ora cancellando la tua voce così su di un letto in una stanza che non usi perché quello non era il momento e così mi hai buttata via senza problemi. Ed ora che fai in acqua mentre mi guardi, ed ora che fai di sera quando ridi. Le bionde mani e l’honda.

Ed ora soltanto una passata. Ecco che non sento più niente.

Rieccomi.

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lunedì, 27 agosto 2007
Mi dispiace che stia per cambiare tutto.
Ma anche no.

Manca una settimana soltanto e sarò in una città splendida.Per poco ma ci sarò.E potrò sognare finalmente una vita chic.E potrò finalmente stringerti.O forse no.Sono contenta di poter partire con due persone speciali.E spero che questo viaggio ci leghi di più.
Ma anche no.

Ho deciso. Voglio sposare Marc Jacobs.E poi Julian Casablancas.E poi Zac Posen.
E in quel momento potrei anche diventare la ragazza più felice del mondo.
Amo l'aria da Nerd di Marc Jacobs che si tramuta in super palestrato alla "Prison Break". Amo Julian...beh,non aggiungo altro.Amo Zac Posen.Potrei diventare la sua "Barbie". (????!)
Sembro una teenager idiota.Beh fra poco di teen non avrò più niente.Auch.
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mercoledì, 08 agosto 2007
Credo di aver bisogno di fare l'amore su una canzone degli Editors.
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venerdì, 27 luglio 2007
Dopo essermi fatta ombra chic non c'è nulla che abbia il significato di prima.Solo nuovi sapori.Non ci posso credere.Quegli occhi e quelle mani.Mon fleur...
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sabato, 02 giugno 2007
Vecchia sporca Dublino per un figlio che ritorna sei una madre che attende al tramonto.
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giovedì, 19 aprile 2007
Credo sia il nuovo inizio.New Order.Ora che ci penso non so a cosa mi rassomiglia.Ricordo che baciare argento significa baciare un uomo più grande.Non potrebbe essere diversamente.E siccome non ne bacio di uomini da un pò.Per un pò ho pensato al blu per rimpiazzare tutto il resto.Ma no.

Dimmi che t'ho fatto impazzire.E prendimi come l'ultima volta.Forte.
E fammi ridere come l'ultima volta.Forte.
Tanto così rannicchiati non ci sente nessuno,neanche a volerlo.Ci sentiamo solo io e te,e ci prendiamo così come viene.Sta diventando tutto colorato.
Overdose di piacere my dear.Prendimi come l'ultima volta.

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domenica, 25 marzo 2007
Gli addii anche a distanza fan male.Anche a me.E non so che mi capita se rido frenetica per chi balla convinto di sentire la musica dentro.E non so che mi prende se provo apatia per qualsiasi ragazzo che mi stia intorno.E non so che mi prende se amo qualcuno troppo lontano.Il periodo di antipatia procede e da i suoi adorabili frutti.Praticamente son diventata un animale da dancefloor.Certe canzoni mi suscitano la voglia spasmodica di alzarmi e ballare con chiunque,ma con la stessa apatia di sempre.Con il pudore e la vergogna che mi han fatto tenere le mani fra di loro incastrate.Davanti alle scene più piccanti di un film.Ad una amica casa e veloce,lei dinamica.Due bambine perfette che sono così pudiche.Eppure
Sputato da sadcandy In --->
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