Il momento di quiete. Di massima libertà. Il momento il cui la luna rischiara le chiese e le case ed i bar, ed i piccoli vicoli sinuosi nella città. Il momento di quiete passato sul marmo freddo, in una sera di simil-estate. Quando si è sicuri che niente può turbare la propria intimità...quando non importa essere scoperti...quando non importa nient'altro. Solo quegli occhi, così espressivi, così verdi.
La sera, o il buio...che c'è...di mattina...poco prima che sorga il sole fra le colline in lontananza, disturbato dagli alberi di quel bosco.
Quell'esatto momento in cui non importa altro. Il momento dopo aver provato a rovinare tutto, senza successo. Quell'attimo che intercorre fra un bacio ed un altro, provando a darne sempre di più dolci, o passionali, o distratti, o veloci...o di sfuggire a quella tenera delizia. Le mani sul viso. I capelli così morbidi. Le gambe magre, fasciate dai jeans, le scarpe. I mille pensieri che ci sono eppure non fanno rumore, non comunicano niente. Il vuoto che sembra non esistere, quel cuore così grande, che si sente battere sotto il petto. Oppure passare le mani sul tuo corpo ed accarezzarti. La tua sincerità...le tue parole...la tua spontaneità. E l'immaturità, presunta. Accertata. E' questo, tutto questo. Solo questo. Vivere.
Se ho imparato ad amare, è grazie a quello che di cattivo ho scambiato e che di buono ho preso. [Porto con me tutto il buono di te, tutto quello che resta, e tutto l'affetto che ci lega. Mille canzoni. Non so più neanche quanti km di conversazioni, risate, lacrime, sogni, incubi, mattate. Pezzi di roccia, granelli di sabbia, spine di riccio, ferite e tagli, lividi tanti lividi.]
Se so cosa non voglio assolutamente diventare, è grazie ad un pugno di persone che mi hanno sbattuto in faccia la loro negatività...
La disciplina, l'impegno, l'educazione, la sincerità.
L'avidità, la stupidità, l'ignoranza, la presunzione.
Intollerante lo sarò sempre, purtroppo. La pazienza non l'ho ancora incontrata. Ma se e quando arriverà ne farò subito tesoro.
I miei -21grammi- li ho persi in modo strano, pur non volendo perderli veramente. Il senso del tutto, di questa mia malandata vita, vuota e spenta. L'incanto della pioggia resta, o di quella nevicata in Piazza della Libertà, prima di Silvano, prima di quella serata, prima di capire per l'ennesima volta che si, tutto era perduto. (Si è perduto, mi dirai sorridendo) E nonostante tutto andare sempre avanti, con spirito di sacrificio, ignorando le ombre, le nubi, i rami secchi che non producono più foglie, il sole tiepido oramai. Tutte quelle cose che nessuno mai potrà capire, tutte quelle cose che verranno perse dalla nostra memoria così distratta. Tutte quelle cose che ho dimenticato di annotare, che ho sorvolato come se fossero inutili, dovute, stupide. Tutte quelle cose, di cui la mia nostalgia si nutre, le vorrei rivivere cento, mille, infinite volte...
Vorrei
essere soltanto
amata
perchè è dell'amore che si ha bisogno
per andare avanti.
E forse non importa mai
l'oggetto di questo amore, o il mittente.
E forse non importa mai,
di me. A te.
Non lo so perchè ancora mi lascio divorare da questi pensieri. Oggi ho guardato a lungo la pioggia. Ed ho realizzato che tutto accade per un motivo preciso, e non si sa chi, e perchè, abbia creato queste leggi, con infinita intelligenza. E non si sa mai perchè i progetti che quel Qualcuno ci dona a volte son così duri.
Giuro, l'unica cosa che vorrei sapere ORA è cosa, quel Qualcuno, vuole che io faccia ora: devo dare il meglio di me stessa? E perchè non ho potuto/voluto darlo prima, a chi, magari, meritava un pò di tregua il più delle volte? Perchè questo Signor Qualcuno, signor nessuno, non si palesa un attimino davanti ai miei santi occhi e mi spiega, per favore, cosa devo fare in questo momento?
Andrò avanti, comunque. Come sempre, perchè la vita continua e altre stronzate del genere.
Pelle è la tua proprio quella che mi manca in certi momenti e in questo momento è la tua pelle ciò che sento, nuotando nell'aria.
E' stato un indimenticabile sogno, di spettacolare bellezza. Il mio egocentrismo cronico s'e' fatto da parte, lasciandomi in balia della tua figura meravigliosa. Una camminata ammaliante, come in ''Bellezza''. Ma prima...prima io e il mio ombrello, la pioggia, dieci metri e tu. Poche, pochissime volte le mie gambe mi hanno tradita cosi', tremando. Uno sguardo solo. Uno. '' La nostra vita insieme un'armoniosa unicita' ''. E poi un lavoro preso e fatto solo per rivederti ancora, e poi un concerto. Il freddo. E poi... due baci, due intensi baci, e mi piace pensare che siano stati veri. Non per altro, per il tuo incredibile charme, per quella voce, per quella figura divina.
e in alto, lontano, ritornerà il sereno
ma noi non ci saremo.
Occhi, grandi marroni, profondi. E tu.
La voce,innamorata. E ancora tu.
La notte, che è nostra, la notte di parole fitte, di espedienti per continuare a parlare di voglia di baciarsi di mancanze. Mi manchi, tu. Si. "Dico sul serio".
Tu invece mi sfuggi, proprio quando vorrei morderti e mangiarti il cuore, stringerti con tutta la forza, fioca, che mi è rimasta. E poi riuscirei soltanto a scappare velocissima. Stella cometa senza bagliore. E poi finalmente libera ammucchiare tutti i pezzi e metterli insieme, sparsi. Ma ora, ora mio cuore vecchio e stanco, ora non ho orecchie per le tue nuove parole, ora non ho labbra per i tuoi baci. Eppure vorrei essere adorata. Ma in silenzio. Prendi questo mio stanco corpo malato e fanne cio che vuoi, lasciami immaginare che sia di nuovo la prima volta, lasciami piangere, lasciami in silenzio. Dammi le mie cuffie, canterò forte e vorrei che tu iniziassi a capire cosa sento, e vorrei che tu iniziassi a cantare con trasporto.
When you're alone and life is making you lonely
You can always go - downtown
When you've got worries, all the noise and the hurry
Seems to help, I know - downtown
Just listen to the music of the traffic in the city
Linger on the sidewalk where the neon signs are pretty
How can you lose?
E non credo proprio che il loro amore sia qualcosa di così meraviglioso e spettacolare. E che il loro recitarsi versi a bassa voce soffiando leggermente sul collo sia una cosa originale e nuova. Credono di avercelo tutto loro l'amore di questo mondo? Non credo proprio. " Non fartela scappare è un angelo" solo perchè è riuscita a mettere in fila quattro parole di senso compiuto e sofisticate in onore del suo bellissimo e simpaticissimo lui per dire a tutti quanto lo ama.
E poi oltre a lei, che mi sforzo di farmi diventare simpatica, un fungo di donna che spunta dal nulla ed in pieno sole. "Un'amica che ha bisogno di un amico vero da cui passare qualche giorno". La provvidenza l'ha solo fornita di dissenteria varia ma questo non basta a fermarla. "S'ha 'mpizzare an forza". Che fastidio, ebbene si che fastidio. Mi tocca abbandonare il mio comportamento zen e combattere un pò con la realtà.
Non l'ho capita questa insistente tristezza che si vuole annidare nel mio cuore, così ho deciso di partire ancora, sorprendendo tutti quanti, e sarò sette ore lontana dal problema per una decina di giorni, e forse andrò dalla Razionalità in persona e spero di lasciarmi un pochino amare, se lui vorrà, e di lasciarmi andare se vorrò.
E' strano come le cose si stiano forse raffreddando. Eppure io ti sento, eppure ieri sera ballando ti avrò visto in quelle piroette, in quei piedi ben distesi, quelle punte dure. E ho pianto, diciamocelo, ed è servito a ricordarmi di essere umana, umanamente carica di emozioni. Questa sofferenza quell'altra non la comprende. Quell'altra si presenta così, chiedendo consigli stupidi. "Tu non conosci la situazione e non puoi parlare". Da lì ho capito che certe cose non cambiano, che quando la testa si alza a guardare il cielo e tutti gli altri non si abbassa più come prima solo ad ascoltare.
Non sono più fresca, ripeto ancora a bassa voce "Torna" anche se sei tornato, e ripenso sempre a quel miscuglio di emozioni e al mare in tempesta e alle tue carezze quel giorno. Quando sei tornato mi hai accarezzata, mi hai guardata come se fossero passati anni, mi sono sentita al centro dell'attenzione, di nuovo la regina di quella macchina, di nuovo la regina di quel mare. Ignorando completamente tutto il resto del mondo e della vita. Assenza di battiti cardiaci, assenza di respiro. E dopo un bacio tanto desiderato, tachicardia. Ed ora vengo a trovarti, è scontato?
G., cos'è questo per te? Non è forse amore? O forse no, è vero, tu hai l'esclusiva. Intanto io cerco di convincermi che l'amore è pura razionalità.
Ricordo fortissimamente troppo.
Quelle sue braccia,che tanto amavo accarezzare. Ricordo il mare affianco a noi e le conversazioni sull'Inghilterra.L'imbarazzo più grande.E la naturalezza nello stare a letto insieme,nessun altro pensiero.Nessuna malizia.
Una ragazza in una sera d'estate che si butta in acqua in biancheria intima per recuperare qualcosa dal mare.
Ed io sempre con lei, quella della biancheria intima, ed un altro, in un piccolo terrazzino stretti stretti. E l'euforia.
Ricordo i tramonti, la pioggia, la spiaggia, gli scogli, il polipo scolpito nella pietra, le patatine fritte, le sigarette (quante sigarette), la sdraio sul terrazzo,il primo lettore mp3,i tuoi occhi nei miei.
Ricordo anche l'esperienza nuova,un'uscita,stranissima.
Ed è tutta la mia vita che mi passa davanti e non posso fare altro che amarla, amarla tantissimo, perchè è mia è piena di sentimenti ed emozioni e vorrei a volte tornare indietro e riviverla tutta d'un fiato.
Tutte le risate. Anche i funerali. I tour in macchina, la vita semplicemente.
"It must have been love..." ... "Sweet dreams..." ... e tanto altro.
http://www.youtube.com/v/Ncjnb58gAS0&rel=1
La dedico a Kuntz (XD)

Everybody's gonna love today love today love today...
Anyway you want to....anyway you've got to...LOVE LOVE ME LOVE LOVE ME LOVE LOVE...!!
[A te che non leggi, e che mi hai aperto il cuore e gli occhi in una notte col mare la luna le stelle ed i tuoi splendidi capelli, le tue splendide braccia ed i tuoi baci. L'avventura brevissima ed abbastanza intensa. E per qualcuno può essere tutto così stupido, ma io come loro non c'ho mai creduto in noi due, e per questo che non sono stata male poi, è per questo però che tutto mi sembrava un meraviglioso miracolo dorato. Ora, ovunque tu sia, e suppongo Milano, vivi tutto alla grande mi raccomando, sei così impertinente, cazzo, ma ti voglio bene in fondo dai. Grazie per quei Marlene Kuntz, al tempo non capito.]
E anche a te, tranquillo non ti dimentico, con cui ho passato qualche momento o più della mia vita, ed ora te ne sei andato e forse, sai che c'è? va bene anche sognare quei momenti assieme. E' strano immaginarmi senza di te, che in fondo sei davvero stato il mio migliore amico, di sempre, e lo storico, ed il più brillante. Tutto questo ed altro. Ma anche no. Sai perchè mi hai fatto tanto male? Per quando mi hai presa in giro, per quando hai detto ma si ricominciamo. Non dovevo riprendere a giocare, non dovevo starti affianco. Me la prendo con me stessa, d'altronde cos'altro posso fare. Tu non hai colpe, te ne stavi lì ad amarmi quando potevi, quando volevi, ed io lo stesso, mi rannicchiavo in te per essere amata, per far finta di esserlo e sentirmi un pò meglio. E quando poi sei venuto a trovarmi, si ottobre vero?, io ho ripreso a respirare con tutta me stessa, non immagini, ho cercato di spiegartelo in tutti i modi fra le lacrime, e tu, così composto, forse non hai capito. Felice di guardarti, fra i giocattoli accatastati, felice di quelle tue mani stanche di aspettare, felice perchè mi accontenterei di nuovo anche di quello. E poi il vuoto. Non ricordo più niente da quel giorno di ottobre, davvero, è un blocco nero.
Vieni qui, vicino a me e fatti piccola
ti sogno avvolta e tenera in calde cavità
La mia emozione è un brivido e non lo sperderò
ma prenditi un mio battito e mischialo coi tuoi
La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora
Vieni a farti vela in me e portami con te
c'è un soffio di vertigine che ci sospingerà
La cosa più speciale che mi potessi offrire:
un lampo di infinità.
Che non mi fa dormire e non mi fa vegliare:
ora è per sempre ora
Rimani così nel sogno in cui sei
e lasciati sussurrare:
"Rimani così nel sogno che sei
e lasciati accarezzare"
Rimani così nel sogno in cui sei
e lasciati mormorare:
"Rimani così nei sogni che fai
non ti vorrò ridestare"
A te. Grazie per quel piccolo ed intenso messaggio, e l'ho mal interpretato. Rimani così, nel sogno in cui sei.
Lasciami qui lasciami stare lasciami così.
Da un po’ di tempo mi fanno impazzire i ragazzi con la barba. Ed ora ce n’è uno che dorme qualche divano più in la di me. Ha mal di pancia e riposa semi-tranquillo.
Io son qui che scrivo e combatto con la luce. Temo che mi colga il famigerato abbiocco. La vita scorre tranquilla, ora, vedendo quel ragazzo quasi sorride e quasi sorrido anch’io. Sono una persona nuova. Ancora una volta. Sono talmente tanto cambiata nell’arco di un fine settimana che quasi non mi riconosco. Inizio di nuovo a rilassarmi, a volare. E non abbasso il volume, anche se stai dormendo, perché tanto non ti sveglierò...
Ti amo Amore. E ti personifico. In un bel ragazzo con la barba, nel commesso di Coltorti, in un ragazzo che senza motivo mi sorride. Per cui, chiunque tu sia, Amore, sono qui a contemplarti, sono qui ad aspettarti, sono qui a vivere, se non lo sai.



Non è facile tornare.Pensare certe lame insanguinate che credo mai siano andate via per conto loro. Quando crescono gli occhi nel cuore,col cuore le mani tutto cessa di respirare di sbattere di irrompere. E così venne seppellito tutto questo.
Posso solo respirare e lasciarmi cadere in questo baratro di luce che mi culla.
Senza sentire nulla, assolutamente nulla.
Ho un cuore all’ingiù sul pollice sinistro ho questo splendido cuore dolorante ho questi splendidi occhi spenti. Le gambe son rimaste dritte in falcate spiacevoli. Le mani hanno imparato ad amare da madre perché non c’è altro che importi. E credo che avrei potuto volerti solo ora cancellando la tua voce così su di un letto in una stanza che non usi perché quello non era il momento e così mi hai buttata via senza problemi. Ed ora che fai in acqua mentre mi guardi, ed ora che fai di sera quando ridi. Le bionde mani e l’honda.
Ed ora soltanto una passata. Ecco che non sento più niente.
Rieccomi.